Sentieri Selvaggi Magazine n.23

2,99

Sommario del numero

EDITORIALE
Fat City, di Aldo Spiniello

Questo numero di Sentieri selvaggi Magazinenasce da lontano. È figlio di una vecchia ossessione, per un argomento coltivato, in un modo o nell’altro, da diversi anni.
Il cinema e la città…

CUORE SELVAGGIO
LA NOTTE E LA CITTÀ

La casa del cinema, di Leonardo Lardieri

Cosa succede quando il cinema lascia i suoi luoghi classici entrando
nei nostri spazi quotidiani? Quali effetti si riflettono sull’ambiente nel
momento in cui questo diventa uno spazio di visione?

 

Lo spazio liquido. Conversazione con Achille Bonito Oliva

 

La scomparsa del buio, di Federico Chiacchiari

Il cinema oltre la fine della sala cinematografica nell’era della condivisione.
Dal Blog Digimon(di)

 

Le vie del cinema, di Francesco Clerici

Il film rappresenta, forse, l’esperienza sociale più strana. È sociale ma è
anche individuale. Quello che diventa sempre più fondamentale è ciò
che avviene prima del film e ciò che avviene dopo

 

L’invenzione della città. Conversazione con Giovanni Cioni

 

Welfare Cinema, Dal controllo dello schermo alla libertà del dispositivo di Guglielmo Siniscalchi

Il rapporto fra cinema e città è sempre stato di potente ambiguità, un
legame dal fascino perverso dove le sequenze filmiche divengono pian
piano architrave della costruzione di un nuovo ordine sociale

 

Le isole e la rete, di Fulvio Baglivi

Uno sguardo dal sottosuolo sulle occupazioni a Roma nell’era di internet

 

Parigi o dell’amore perduto, di Giulio Casadei

Per ogni cinefilo che si rispetti Parigi rappresenta la mecca del cinema.
E qui tutto è possibile, dall’ultima rassegna di cinema sperimentale alla
più grande retrospettiva storico/tematica. Senza contare l’offerta distributiva
quotidiana, talmente ampia da far venire le vertigini

 

Metropolis, di Federica Russo e Nicolò Lewanski

A Londra gli eventi, le mostre, i dibattiti ogni giorno sono più di quelli a
cui chiunque potrebbe partecipare. Ma dopo i circoli esclusivi e l’agenda
dettata dal marketing, cosa resta?

 

Superstudio o della deriva radicale, di Saverio Giannatempo

Pubblichiamo un lungo contributo sul gruppo fiorentino del Superstudio.
Dal situazionismo e dalla Psicogeografia di Debord all’architettura
radicale

 

INTERVISTE
L’archivio del futuro. Conversazione con Massimo D’Anolfi e Martina Parenti