Nel labirinto di Westworld, a cura di Matteo Berardini

12,00

Westworld: Un vademecum per orientarsi in un mondo vero come la finzione

Nel terreno della fantascienza il confine tra verità e finzione si configura spesso come una barriera fragile, un limite ambiguo in cui ciò che è e ciò che sembra si mescolano in un’atmosfera di profonda incertezza. Ma tra realtà e irrealtà non vige certo un rapporto di esclusiva opposizione, specie se entriamo nel campo dell’invenzione, della invenzione intesa come creazione artistica a a a plasmare un mondo altro. Sono infinite le traiettorie del pensiero che nascono dal fatto che la finzione può nascondere in sé un principio di realtà, perché il regno del falso è da sempre il luogo in cui si a erma l’identità più profonda dell’essere. Cos’altro è la creazione, letteraria, cinematografica, videoludica, se non l’apoteosi della finzione, del virtuale, strumento principe di cui l’uomo si è armato per raggiungere una forma più o meno profonda di verità Tutti gli apparati narrativi, più o meno interattivi, romanzati, sono accomunati da un ingrediente di finzione che in qualche modo ci permette di dire qualcosa di più sul mondo e sulle persone che lo abitano. Per questo ciò che ci circonda è, in modi e limiti diversi, vero come la finzione.

  • Copertina flessibile: 128 pagine
  • Editore: Intrecci edizioni (16 gennaio 2019)
  • Collana: Il menocchio