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Filosofia delle serie TV. Dalla scena del crimine al Trono di Spade, di Luca Brandirali ed Enrico Terrone

8,00

  • Editore ‏ : ‎ Mimesis (9 gennaio 2013)
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 215 pagine

Al volgere del secolo le serie tv si sono imposte come nuova forma d’arte capace di sfidare il cinema sul suo stesso terreno, quello della narrazione attraverso le immagini e i suoni. Titoli come CSI, 24, Dexter, Mad Men, Il Trono di Spade hanno raggiunto livelli di elaborazione stilistica, di articolazione narrativa e di profondità tematica con cui pochi film contemporanei sono in grado di competere. Le serie tv hanno riportato al centro della cultura popolare le nozioni di mimesi, di epos e di grande narrazione, delle quali i teorici del postmoderno avevano avventatamente proclamato l’obsolescenza. In quanto nuova forma d’arte, la serialità televisiva richiede una nuova filosofia che sia in grado da una parte di individuare i tratti peculiari delle serie tv, dall’altra di mostrare la rilevanza filosofica delle riflessioni narrative sui ruoli degli individui all’interno della comunità, sulla natura della forza e delle norme, sulla costruzione della realtà sociale.

Luca Bandirali è docente presso l’Università del Salento, conduce la trasmissione di Radio3 Hollywood Party e ha scritto testi per cinema, teatro e tv.

Enrico Terrone è membro del Labont (Laboratorio di Ontologia, Università di Torino), ha curato per Feltrinelli i volumi Boris 2 e Boris 3.